L’allattamento al seno riduce il rischio di cancro per la madre

By marzo 6, 2018News, Prevenzione
allattamento

I benefici dell’allattamento al seno sono molteplici, sia per la donna, poiché riduce il rischio di cancro, sia per il neonato, poiché lo protegge da malattie tipiche dell’età infantile e da patologie croniche dell’età adulta. Secondo le indicazioni internazionali, l’ideale sarebbe allattare in modo esclusivo al seno per i primi sei mesi di vita del bambino, iniziando immediatamente dopo il parto, e proseguire anche dopo i sei mesi integrando l’alimentazione. La protezione è maggiore nei confronti dei tumori ormonali: seno e ovaio. Per il tumore della mammella in particolare il rischio diminuisce del 4,3 % per ogni anno di allattamento.

Gli ormoni, e in particolare gli estrogeni, sono coinvolti nella genesi di diversi tumori femminili poiché utero, ovaie e seno sono molto sensibili alla loro azione:

  • L’esposizione agli ormoni dopo la menopausa aumenta il rischio di cancro al seno, tanto che la TOS viene oggi usata per brevi periodi.
  • Tutti i fattori che aumentano il numero dei cicli mestruali, come l’inizio precoce del ciclo, una menopausa o una gravidanza tardiva e la nulliparità, possono aumentare la probabilità di sviluppare tumori dell’utero. Per questa ragione sembra che la pillola anticoncezionale sia un fattore protettivo,  mentre la TOS a base di soli estrogeni sia un fattore negativo (a differenza dell’associazione estrogeni-progestinici).
  • Anche il tumore all’ovaio può essere sensibile agli ormoni: come nel caso dell’utero, la TOS è controindicata,  mentre la pillola anticoncezionale potrebbe avere un effetto protettivo, mettendo l’organo “a riposo” durante il suo uso.

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